Un castello, il borgo, le vigne, i suoi vini.

Tante prime pietre, da mille anni. Continueremo a metterne altre perché preservare non vuol dire lasciare tutto com'è, ma rendere migliore questo posto dove facciamo vino.

1222

Prima testimonianza scritta dell'esistenza del Castello di Grumello. È probabile che il maniero esistesse, tuttavia, già da tempo.

1300
1310

Vendita del castello da parte della comunità al cardinale Guglielmo Longo.

1380

I ghibellini di Iseo mettono a ferro e fuoco il paese e il castello.

1393

Feroce strage tra guelfi e ghibellini locali, dove ancora una volta i primi hanno la peggio.

1407

Pandolfo Malatesta conquista Grumello con il benestare del Duca di Milano.

1428

Il Castello passa alla Repubblica di Venezia, che lo cederà, vent'anni dopo, al condottiero e capitano di ventura Bartolomeo Colleoni che lo abiterà soprattutto in estate, privilegiando la cura dei vigneti e della cantina usata soprattutto come cambusa.

1700
1800

Le sorti di Grumello seguirono quelle della città di Bergamo passando dalla dominazione napoleonica a quella austriaca fino all'Unità d'Italia.

1850

Il principe Gonzaga del Carretto, allora proprietario della tenuta, importa dalla Francia alcune barbatelle di un vitigno nuovo che i contadini chiamano Burdunì, quello che oggi noi conosciamo come cabernet sauvignon.

1870
1911

Nasce e opera a Grumello del Monte la Scuola Agraria: si lavora a una viticoltura di qualità.

1953

La tenuta passa alla famiglia Kettlitz Reschigna che affida la gestione agronomica ed enologica a Carlo Zadra, padre dell'attuale enologo Paolo Zadra.

2022

Il Castello di Grumello viene acquistato dalla famiglia Gotti di Bergamo.